La mia offseason è più bella della tua

CeFTT_vW0AAevD-La offseason, si sa, non é il momento migliore per gli appassionati di football americano.

Per alcuni inizia prima, con il termine della regular season, per altri dopo, un lunedì qualsiasi post-playoffs, Super Bowl compreso. Ma prima o poi comincia per tutti. E dura un bel po’, purtroppo. Anche piú di quello che il tempo scandisce, perché, se è vero che il football giocato vola via in un attimo, sta gran rottura della offseason sembra non terminare mai.

Certo, durante ogni offseason vi sono momenti importanti, free agency e draft in primis, ma niente fa battere il cuore come batte any given sunday da settembre a febbraio.

Tant’é. Siamo nel bel mezzo della free agency e manca un mese al draft, cerchiamo di fare il punto su quanto accade in casa Packers.

I piú maligni penseranno di abbandonare la lettura subito. Troppo si parla, infatti, dell’immobilismo dei Packers in questa fase della stagione, quella che interessa, invece, molte altre squadre che assurgono al ruolo di protagoniste assolute nel mese di marzo di ogni anno. Ma, si sa, le statistiche non mentono: le “regine di primavera” (traslando il classico calcistico “regine d’estate”) quasi mai, se non mai, anzi mi sbilancio e sottolineo MAI, si ritrovano a febbraio da contender/pretender del Lombardi Trophy.

635752538730483233-GPG-Packers-training-camp-08151500432La filosofia che impera al 1265 di Lombardi Avenue, da quando quel genio di Ted Thompson ha preso le redini dei Green&Gold, è esattamente l’antitesi dell’essere le regine di primavera, e risponde al nome di “draft and develop”. Scegli al draft e sviluppa. Che è esattamente l’antitesi dell’essere eroe per un giorno. Perché se i sogni della free agency non possono nemmeno essere paragonati, su una ipotetica scala onirica, con quelli del draft, risultandone altamente superiori, quando aggiungi la parola “develop”, devi saper attendere con pazienza per poter dare un voto al draft di una squadra. Alle due parole io ne aggiungo una terza, che é “retain”. Perché cercare altrove quello che hai giá in casa? Se hai draftato e sviluppato un giocatore per farlo diventare un contributore fondamentale, quello che devi fare è mantenerlo a roster.

Draft, develop and retain: i nostri amati Packers devono essere dunque considerati la squadra meno affascinante in questo periodo dell’anno? Non per me! Proverò a spiegare perché la mia offseason è interessante, alla luce di altri tre termini fondamentali, che chiameró acquisitions, comebacks e developments.

ACQUISITIONS

635868366317000099-GPG-ES-Packers-vs-Cardinals-12.27.1500588Un free agent è un free agent. Non ha squadra, perché senó non è free, per accezione pura del termine. Quindi se metti sotto contratto un giocatore senza squadra, hai fatto una “free agency acquisition”. Guardiamo allora un pó com’è andata finora. Messo sotto contratto Mike Daniels (in tempi non sospetti, senza nemmeno renderlo un uomo libero, almeno per un pó …). Uno dei migliori defensive lineman della NFL vestirá ancora per qualche anno la casacca verdeoro. Messo sotto contratto Mason Crosby, un kicker solido, che sarebbe considerato unanimemente un fuoriclasse assoluto, se non fosse stato per un maledetto anno sabbatico preso qualche anno fa; il numero uno per punti segnati nella storia dei Packers. Messo sotto contratto Letroy Guion, altro defensive lineman che ha sempre dimostrato solidità dal suo arrivo in Wisconsin; acquisizione ancora piú importante, alla luce del ritiro, forse temporaneo, forse definitivo annunciato dal NT titolare B.J. Raji. Messo sotto contratto l’OLB Nick Perry, prima scelta dalle grandi promesse finora non attese del tutto, ma protagonista assoluto dei playoffs 2016 per i Packers. Messo sotto contratto James Starks, il miglior complemento ad un RB titolare per qualsiasi squadra della NFL. A completare il quadro, messo sotto contratto, una guardia offensiva di riserva che risponde al nome di Lane Taylor.

COMEBACKS

CatturaSe un giocatore salta una stagione, o una buona parte di essa, e l’anno dopo rientra a pieno titolo nel roster, e se, a maggior ragione, è titolare inamovibile nel suo ruolo, come la chiamereste voi? Non riesco a dare un nome a ció, se non comeback, ma è sicuramente un aspetto importante nella offseason di una squadra. I Packers, si sa, sono un pó sfortunatelli dal punto di vista dei giocatori che, anno dopo anno, riempiono l’injured list, e anche qui, le statistiche non mentono. Fiato di trombe, ecco a voi le “acquisizioni” di questa offseason: Jordy Nelson, uno dei migliori 5 ricevitori della NFL, forse uno dei migliori 3, sará a completa disposizione sin dagli OTA di aprile. Sam Barrington, ILB di grande soliditá, tornerà ad occupare il suo ruolo in una depth chart corta nel reparto per i Packers, consentendo a Clay Matthews di ritornare, almeno per un 80% degli snap, a terrorizzare i QB avversari con la sua pass-rush.

DEVELOPMENTS

635862441383170587-GPG-ES-Packers-vs-Raiders-12.20.1500441Se la tua filosofia è draft and develop, la seconda parola è importante almeno per il 50% della tua filosofia. Qui elencheró semplicemente i giocatori a roster che, per un motivo o per l’altro, faranno quello che in gergo viene definito il next level step, che cioè forniranno un contributo maggiore nella prossima stagione di quanto fornito nella/nelle precedente/i: Micah Hyde, J.C.Tretter e David Bakhtiari (2013); Jeff Janis, Jared Abbrederis, Corey Linsley, Davante Adams e Ha Ha Clinton-Dix (2014); Aaron Ripkowski, Jake Ryan, Ty Montgomery, Quinten Rollins e Damarious Randall (2015). Potenzialmente 13 titolari in qualsiasi squadra NFL. Non aggiungo altro.

3Adesso guardo la depth chart e vedo di nuovo, come ogni anno, una squadra pronta a competere, con pochissime aree di miglioramento e grandissimi punti di forza. Qualcosa ancora forse si deve fare. Mettere sotto contratto Mike Neal e John Kuhn? Approfittare della disponibilità (aggratis in temini di compensatory picks) del TE ex-Rams Jared Cook? Non saprei. Il mio giudizio sarebbe parziale e pretestuoso, se è vero come è vero che ogni anno lo staff tecnico di ogni squadra visiona, valuta e considera ogni aspetto di non so quanti giocatori potenzialmente validi per il proprio roster.

L’unica certezza è quella di avere giá adesso una squadra pronta ad essere, as any given year, una contender per il prossimo Lombardi Trophy. GO PACK GO!

Alex Gridiron