IPFN #45 – Che noia che barba

IPFN SmallIl Super Bowl vinto dai Denver Broncos ha ufficialmente dato il via ad una lunghissima, noiosissima offseason. Prendendo spunto proprio dalla vittoria di Denver a Santa Clara, parleremo di free agency e dei diversi modi per costruire un roster vincente. In più, le novità nel coaching staff dei Packers, l’ingresso di Brett Favre nella Pro Football Hall of Fame, e alcune informazioni sul secondo raduno nazionale dei tifosi italiani dei Packers.


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3 pensieri su “IPFN #45 – Che noia che barba

  1. Grazie per aver risposto alla domanda che avevo messo su Twitter.
    Secondo me, le valutazioni sull’allenatore sono sempre troppo dipendenti dai risultati e dalle prodezze/minchiate che fanno quelli che vanno in campo, vero sono loro che li scelgono, però tipo non credo che McCarthy prevedesse la genialata di Bostick lo scorso anno.
    Quest’anno, anche con merito, hanno dato un giorno prima il premio di miglior coach a Rivera e poi dopo il SB sembravano tutti quasi essersi ricreduti.
    Boh, troppe volte singole occasioni incidono sul giiudizio, soprattutto di noi tifosi, uno che ha in mano un team e vuole portare avanti un progetto non può ragionare così.

    Per me Denver a inizio anno (e anche durante) non ha mai convinto e se si segue quello che hanno fatto per vincere pensando che sia la scelta buona si rischia di fare il primo giro al draft dell’anno prossimo, perché non è sempre che si può essere fortunati.
    Comunque hanno dimostrato che si può vincere anche senza un QB, anche senza un vero attacco 😕 Stagione strana, questa, sarà il numero arabo, sarà qualcosa nell’aria :-?, anzi secondo me Manning (anche se sono felicissimo che il fratello non ne abbia uno in più di anello) ha fatto una stagione orribile, forse la miglior partita, :-(, l’ha giocata contro di noi.

    Per me noi i giocatori che fanno la differenza li abbiamo già, io rinforzerei le due linee e, anche se so che è difficile, proverei a trovare un LB nella free agency, perché un buon LB non credo si possa (OK, fortuna a parte) beccare con la pick 27, almeno non uno che faccia la differenza subito come serve a noi.

    • Sono d’accordo su tutto quello che hai scritto, compresa la necessità di puntellare le linee perché proprio lì in trincea spesso abbiamo fatto fatica. Noi abbiamo un ottima squadra indipendentemente dalla free agency, certo è che un aiuto non lo si nega mai. Sulla questione allenatori vero è che in uno sport così imprevedibile e deciso spesso da episodi giudicare un allenatore solo dal risultato è sbagliato. . Però il magnifico gioco del football è così grande proprio perché su ogni singola partita gli allenatori sono decisivi più che in altri sport con le loro chiamate e Rivera da Mvp(meritato) avrebbe dovuto inventarsi qualcosa in più con un attacco bloccato che ha continuato il piano partita come se Denver non lo stesse triturando.

      • Rivera ha gestito male i timeout nel primo tempo, non il primo, ma il secondo lo poteva risparmiare e avere più fiducia sulla difesa (fra l’altro è il challenge che ha vinto).
        Invece sul primo, secondo me, aveva ragione e se non lo perdeva sarebbe forse cambiato tutto, due giochi dopo Von Miller ha fatto l’azione che ha indirizzato la partita verso i Broncos. È riuscito con quell’azione ha distruggere la fiducia di Newton e ha fare un TD difensivo e che poi forse era l’unico modo di fare un TD visto l’attacco di Denver e la difesa dei Broncos.
        Però ha portato una squadra che nessuno si aspettava forse nemmeno nei play off al Super Bowl, quindi non è che tutto il lavoro sia andato perso.
        La stessa cosa è successa lo scorso anno, Carroll, che non mi sta simpatico, è sicuramente un grande allenatore, però la chiamata dello scorso anno è stata proprio una delle più grandi fesserie che io abbia mai visto fare in una partita.

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