Tutto sul Training Camp 2016 dei Packers!!

TC15Ci siamo! Domani i giocatori che compongono il 90-man roster dei Packers si ritroveranno al Lambeau Field per l’inizio ufficiale del Training Camp 2016. Dopo i test fisico-atletici, le operazioni di peso ed il “check-in” nelle stanze del St. Norbert College, a partire da martedì si inizierà a fare sul serio, con i primi allenamenti con le spalliere, i primi blocchi ed i primi placcaggi. Ecco tutte le informazioni che vi serviranno per seguire al meglio l’ultimo mese prima dell’inizio della Regular Season 2016.

LE DATE FONDAMENTALI

Quest’anno, per via della partecipazione dei Packers all’Hall of Fame Game di Canton, il Training Camp durerà una settimana in più. Martedì, come detto, andrà in scena il primo allenamento, mentre l’ultimo sarà il 30 agosto, alla vigilia dell’ultima partita di Preseason e della seguente riduzione del roster a 53 giocatori. Nel dettaglio, ecco le date da segnare sul calendario (coi relativi orari italiani):

31 luglio (1,25 am): va in scena in un Lambeau Field già sold out la annuale “Family Night”. Il formato scelto è quello di un normale allenamento con scrimmage finale Offense vs. Defense;

7 agosto (2 am): HOF Game a Canton, OH. Packers vs Colts;

12 agosto (2 am): Browns @ Packers;

18 agosto (2 am): Raiders @ Packers;

26 agosto (4 am): Packers @ 49ers;

30 agosto (entro le 22): riduzione del roster da 90 a 75 giocatori;

1 settembre (2 am): Packers @ Chiefs;

3 settembre (entro le 22): riduzione del roster da 75 a 53 giocatori;

4 settembre (entro le 18): definizione dei 10 giocatori che andranno a comporre la Practice Squad.

Tutte le partite di Preseason saranno trasmesse in diretta su NFL Game Pass, mentre la Family Night sarà visibile in streaming sul sito di WLUK-TV FOX 11.

IL CAMPO D’ALLENAMENTO

Ingresso Ray Nitschke FieldA differenza di molte altre franchigie, i Packers svolgono il proprio Training Camp interamente nelle team facilities adiacenti il Lambeau Field. Niente località remote nè trasferimenti in Stati confinanti quindi. Il principale campo di allenamento sarà il Ray Nitschke Field, dotato di una piccola tribuna capace di ospitare fino a 1500 tifosi. L’ingresso alle tribune è gratuito, e tutti gli allenamenti del Camp, ad eccezione di quelli immediatamente precedenti e successivi ad una partita di Preseason, sono aperti al pubblico. In caso di maltempo l’allenamento viene spostato all’interno del Don Hutson Center, dove però per questioni logistiche i tifosi non possono entrare. Nella tabella qui sotto, fornita dal sito ufficiale dei Packers, potete trovare i giorni e gli orari locali di ogni allenamento.

GLI ALLOGGI DEI GIOCATORI

St Norbert CollegeI 90 giocatori che compongono l’offseason roster alloggeranno fino al 13 agosto nei dormitori del St. Norbert College di De Pere, situato a circa 6 miglia dal Lambeau Field. Questo sarà il 59esimo Training Camp consecutivo in cui i Packers faranno base al St. Norbert College. Il 13 agosto i giocatori libereranno le proprie camere, ed i veterani torneranno alle abitazioni utilizzate solitamente nel corso della stagione, mentre i rookies verranno alloggiati in un vicino hotel in attesa venga definito il 53-man roster.

LA TRADIZIONE DEL BIKE RIDE

Bike Ride 04Quella del “Bike Ride” è una delle tradizioni più belle ed sentite del Training Camp dei Packers, nonchè l’ennesimo esempio dell’unicità di Green Bay nel panorama dello sport professionistico americano e mondiale. Ogni mattina infatti i bambini di Green Bay e dintorni aspettano con le proprie biciclette i giocatori all’uscita dagli spogliatoi del Lambeau Field, e percorrono assieme a loro il breve tratto che separa gli spogliatoi dal campo d’allenamento. I giocatori salgono in sella alle biciclette, mentre i bimbi camminano a fianco dei propri eroi e posano per memorabili foto alla presenza di genitori più emozionati di loro.

IPFN COVERAGE

Per ovvie ragioni logistiche, non saremo fisicamente presenti agli allenamenti dei Packers (chissà che questo non cambi, in futuro…) ma grazie a Twitter ed agli aggiornamenti in tempo reale di giornalisti, bloggers e tifosi presenti, vi forniremo sulla nostra pagina Facebook (qui) un recap giornaliero di quanto avviene in campo, con particolare attenzione a chi si gioca la chance di un posto in squadra ed alle prime indicazioni sui nuovi starters. Non mancheranno i recap delle partite di Preseason, nonchè le puntate del podcast per discutere assieme a voi gli sviluppi più interessanti di questo mese di preparazione alla stagione 2016.

LA #ROADTO51 INIZIA QUI. BUON TRAINING CAMP A TUTTI. GO PACK GO!!!!

Senzanome

Salvatore Ioppolo

IPFN #50 – 4 maggiore di 12??

IPFN SmallIl football giocato è sempre più vicino, col Training Camp ormai dietro l’angolo. Quali saranno le roster battles più interessanti? I Packers porteranno davvero sette ricevitori nel 53-man roster, o ci sarà un taglio eccellente? In più, i primi passi di Matt a LA, qualche notizia dall’Owners Meeting ed un ricordo particolarmente sentito di Brett Favre e di ciò che ha rappresentato ed ancora rappresenta, a pochi giorni dal suo ingresso ufficiale nella Pro Football Hall of Fame. 4 > 12?!

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IPFN #48 – Così è (se vi pare)

IPFN SmallIl Draft 2016 è in archivio. I giocatori scelti da Ted Thompson rispondono tutti a determinate “linee guida” che noi cercheremo di individuare nel descriverli rapidamente uno ad uno. Il punto fondamentale è che noi possiamo avere le opinioni che vogliamo su ogni giocatore, ma quel che conta, come sempre, è ciò che Ted ha visto in loro. In più, qualche considerazione in generale sul Draft delle altre squadre, ed alcune notizie extra-Draft.

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IPFN #47 – I Mock Draft Buttateli Nel Cesso

IPFN SmallNel periodo dell’anno in cui tutti si prendono maledettamente sul serio improvvisandosi talent evaluators, scout professionisti e GM, noi la prendiamo sul ridere e la nostra puntata pre-Draft la dedichiamo al puro cazzeggio. Un punter o il tedesco volante al primo giro per i Packers?!

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Road To Felice

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Questo sono io, Felice, nella foto dell’annuario di quinta superiore.

Mentre io sono qui seduto sulla sedia della mia piccola scrivania a calarmi la roba tagliata male di Guion e a scrivere questo articolo, da qualche parte in quel della California due team si stanno preparando per quella che sarà la serata conclusiva di questa stagione NFL.

Mi piacerebbe tantissimo poter adesso parlare da tifoso interessato di questa partita ma purtroppo i miei amati Green Bay Packers non hanno voluto deliziarci della loro presenza al Super Bowl in questa storica annata per lo sport dalla palla ovale.

Una vera sfortuna perché i presupposti per fare bene in questa stagione c’erano veramente. Infatti, con il nostro super attacco guidato da Aaron Rodgers, pronto a servire palloni con il contagiri a Jordy Nelson, Randall Cobb e a dei giovani ricevitori con grandi prospettive, avremmo dovuto sopperire al nostro problema principale ovvero una difesa non all’altezza dei compagni del reparto offensivo.

Tutto meravigliosamente bello.

Peccato che in quella inutile, maledetta e noiosa preseason il nostro WR1 “decida” di farsi saltare il ginocchio e di far esplodere ogni figura religiosa presente in tutto il Wisconsin e in tutto l’universo mondiale Green&Gold. OK. Nessun problema. Abbiamo Dio a lanciare e Cobb, Adams e Montgomery non sono così male. Se poi ci aggiungiamo il grande cuore (and The Hoodie) del rientrante James Jones dormiamo più tranquilli. Sì, beh, c’è sempre quel problema della difesa ma quest’attacco le vince le partite. La difesa deve solo prendere un misero punto in meno di quelli segnati.

Easy.

Poi però si scende in campo e se ne vincono 6 di fila. L’attacco fatica ad ingranare ma questa difesa è una sorpresa più eccitante di una Olivia Munn qualsiasi che si fa trovare nuda nel tuo letto e di certo non ti chiede se vuoi dividere una Schweppes con lei.
Vai 6-0 battendo i Bears nel “derby” a domicilio, batti i Seahawks vicecampioni in carica e i 49ers che ti hanno sempre fatto sudare. Ottimo, siamo anche un po’ in calo e in week 7 c’è pure la bye week che di sicuro ci aiuterà a ricaricare le pile.

Affermazione più falsa delle tette della Anderson. Il rientro dal bye è qualcosa di disastroso. Perdiamo subito contro i Broncos, poi contro i Panthers (che come tutti sapete saranno poi le due a contendersi il Super Bowl) e qui comincia ad aleggiare lo spettro che forse Aaron Rodgers e i compagni d’attacco stiano giocando a livelli che non gli competono.

A dire il vero, questi malati pensieri già si facevano strada durante le ultime due partite vinte ma, come ben si sa, è quando le cose vanno male che i nodi vengono tutti al pettine.

Fatto sta che nella successiva sfida divisionale contro i derelitti Detroit Lions tocchiamo il punto più basso della stagione, perdiamo la nostra terza partita di fila contro una squadra che a detta di molti era la peggiore della lega in quel momento e che in casa non ci batteva da più di vent’anni. Cominciano inoltre ad uscire le prime flebili voci che FORSE Aaron Rodgers stia giocando contro  il coach e il mondo Packers comincia a tremare (e a dividersi).

Di qui in poi la nostra stagione diventa come le mutande di una prostituta il giorno di San Valentino: un susseguirsi di su e giù che nonostante le sconfitte in casa contro Chicago e Minnesota (che oltre a farci perdere il titolo divisionale dopo anni di dominio, ci riportano indietro negli anni ‘60 in cui troviamo le ultime 3 sconfitte divisionali casalinghe nello stesso anno) e la batosta rifilataci dai Cardinals, ci vede comunque protagonisti di altrettante vittorie, le quali ci permettono di andare a giocare una Wild Card in trasferta contro dei tutt’altro che pessimi Redskins.

L’incubo di un one and done è sempre dietro l’angolo perché, nonostante gli avversari siano ampiamente alla nostra portata, l’ostacolo più duro da superare siamo noi stessi.

Ma, per parafrasare il buon Federico Buffa (e come ho già detto qualche puntata fa nel podcast IPFN), noi siamo i Packers e il più delle volte, soprattutto quando conta, quella enorme e gloriosa G che portiamo sul casco ci permette di dimenticare tutti i problemi avuti nella regoular season e di andare a vincere contro Kirk “you like that” Cousins.

Si Kirk “WE LIKE THAT!!”.

Purtroppo però il sogno della #RoadTo50 si infrange laddove, nella stagione regolare, si era toccato il punto più basso, ovvero al University of Phoenix Stadium di Glendale, Arizona. La partita va completamente al contrario della prima, i Packers danno del filo da torcere ad una delle migliori squadre della lega e solo una piccola (ENORME) dose di sfortuna ci costringe alla sconfitta (prima il ridicolo infortunio di Randall Cobb causato dal microfono di NFL Films e poi quel rocambolesco TD pass a qualche minuto dalla fine). I Packers e soprattutto il suo condottiero Aaron Rodgers tuttavia sono duri a morire e per la seconda volta in stagione (dopo Detroit) il miglior QB della lega (sì, anche meglio di Weeden) decide di regalare una bomba da 60 yards a Jeff Janis che permette alla franchigia del Wisconsin di portare la partita all’overtime.

L’ultima azione stagionale dei Green Bay Packers però resterà il coin toss prima del supplementare perché poi in campo si vedranno solo gli Arizona Cardinals: la difesa purtroppo crolla psicologicamente e tatticamente nel momento meno opportuno della stagione e a Larry Fitzgerald bastano due giochi per decretare la fine di una pazza stagione targata Green&Gold.

Si è conclusa quindi anche quest’anno prematuramente la nostra corsa al titolo ma noi siamo i Green Bay Packers e già dal giorno dopo la sconfitta patita contro i Cardinals siamo già tutti focalizzati verso un unico e solo obbiettivo.

Road to 51 and Go Pack GO!!

Felice Nessuno